L’applicazione di resine acriliche armate rappresenta una soluzione efficace per il recupero di coperture in guaina deteriorate. Grazie alle loro specifiche caratteristiche chimiche, queste resine consentono di risanare le guaine senza necessità di rimozione. Una delle principali peculiarità di questa tecnologia è la facilità di intervento, sia in fase di installazione iniziale sia durante le future manutenzioni. In particolare, è possibile effettuare ripristini localizzati su aree specifiche della copertura, senza dover intervenire sull’intera superficie, garantendo così interventi rapidi ed economici.
Inoltre, le resine acriliche, classificate nella categoria B-roof t2 per la resistenza al fuoco, risultano idonee come strato di interposizione tra guaine non conformi ai requisiti di prevenzione incendi (CPI) e impianti fotovoltaici. Questa soluzione non solo garantisce la conformità normativa, ma è anche approvata dagli organi competenti, inclusi i Vigili del Fuoco, rendendola una scelta affidabile e sicura per tali applicazioni.
Questo tipo di intervento consente di operare in prossimità di corpi tecnici presenti sulla falda senza interrompere la continuità dell’impermeabilizzazione. Inoltre, permette l’impermeabilizzazione di superfici sensibili al calore, come il poliuretano, eliminando la necessità di applicazioni a fiamma libera.
Nel caso specifico, l’intervento può includere l’integrazione dei supporti dei moduli fotovoltaici all’interno del sistema impermeabilizzante, garantendo un’elevata protezione e durabilità. La manutenzione effettuata a freddo mediante applicazione a spalmatura evita qualsiasi rischio di danneggiamento per i moduli fotovoltaici e per gli impianti elettrici associati, assicurando un intervento sicuro e compatibile con le infrastrutture esistenti.
